ALLEGORIA DELLA VITTORIA

Allegoria della vittoria

Arazziere Francese

su disegno di Jean LeClerc

Francia prima metà del XVII secolo

 

Allegoria della Vittoria

Lana e Seta

Misure: cm 285 x 290

 

Superbo arazzo tessuto a trama di lana e seta realizzato su disegno del pittore Jean LeClerc nel corso della prima metà del XVII secolo.

I disegni di LeClerc sono serviti da spunto per moltissimi arazzieri attivi in Francia nel corso del 1600 i quali attingevano dagli archivi dei grandi pittori ed incisori per la realizzazione delle opere loro commissionate dalla grande nobiltà di tutto il vecchio continente.

Figlio più giovane di Claude LeClerc de Pilligny, Jean LeClerc nacque a Nancy nel 1587. A causa dei conflitti religiosi innescatisi tra i Lorena e Claude LeClerc, Jean fu costretto a lasciare la terra natia insieme al fratello maggiore, giungendo in Italia nel 1602, dove trovò asilo presso la Serenissima Repubblica di Venezia. Entrato fin da subito come allievo nella bottega di Carlo Saraceni, Jacques divise la prima parte della sua vita tra l’amore per la pittura ed i fumi della battaglia, trovandosi più volte arruolato nelle fila dell’esercito della città veneta nel corso delle guerre contro l’impero Ottomano. Leclerc si spostò a Roma insieme al suo maestro Saraceni intorno al 1612, dove la sua arte venne inevitabilmente influenzata dall’incontro con Michelangelo Merisi, detto Caravaggio. Le incisioni divennero la sua passione, tanto da realizzare vari disegni di carattere religioso ed allegorico che invierà ai mastri arazzieri francesi di Nancy, sua città natale con la quale Jean mantenne sempre un contatto artistico.

Proprio a tale catalogo di incisioni sembrerebbe appartenere l’opera in esame. I colori tenui sui toni del marrone, vivacizzati dai rossi e dagli azzurri delle vesti risulterebbero essere tipici del genio creativo di LeClerc. L’allegoria della Vittoria rappresentata con trofei d’arme sullo sfondo e la presenza della grande cornucopia centrale raffigurano appieno il carattere artistico del pittore il quale fu influenzato, come ricordato in precedenza, dall’ampia conoscenza delle armi e delle corazze acquisita in tempo di guerra.

L’opera si presenta in ottimo stato conservativo. 

 

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