SCHEDA

COMPLETO DIFENSIVO NERO

Mastro corazzaio italiano

Italia Settentrionale primo quarto del XVII secolo

 

Completo difensivo

Ferro forgiato

Misure: altezza cm 75

 

SCHEDA CRITICA A CURA DI GHERARDO TURCHI

 

Il completo difensivo, formato da pettorale ed elmo, rientra in quegli equipaggiamenti realizzati solitamente per la fanteria, comunemente conosciuta come “genti a piedi”, nel corso del primo quarto del XVII secolo da quelle fucine nell’Italia settentrionale, luogo di rinomata fama per la forgia di armature ed armi fin dall’antichità.

Il completo risulta essere una di quelle testimonianze di come nel corso del XVII secolo cambino sensibilmente gli aspetti difensivi rispetto al secolo precedente; il ‘600 vede infatti al suo interno nascere armature più snelle, con meno orpelli e soluzioni più adatte a reggere colpi di arma da fuoco. Di spessore più accentuato proprio per reggere l’eventuale colpo inferto dalla palla di piombo, i petti e le schiene assumono in questo secolo una valenza primaria nella forgiatura di armature.

Appaiono ora, per la prima volta in maniera sistematica sui campi di battaglia, i fanti protetti da armatura, i quali combattono talvolta adornati da veri e propri completi “alla moda”, realizzati cioè da grandi nomi tra i mastri corazzai, recanti incisioni, sbalzi e decori al fine di rappresentare l’importanza del signore o comandante a cui l’esercito di appartenenza fa capo.

Proprio a quest’epoca appartiene l’opera in esame. In ferro forgiato e brunito al fine di non risplendere alla luce del sole, tecnica questa mutuata dagli eserciti del nord Europa, il completo difensivo risulta essere in buono stato di conservazione, recando ancora, sul lato sinistro, una grande lamina da scarsellone, solitamente utilizzata per coprire le gambe da eventuali colpi avversari.

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