SCHEDA

ALZATE

Ceramista francese

Francia XIX secolo

 

Coppia di alzate

Porcellana

Misure: cm 18 X 25

 

Pregiata coppia di antiche alzate in porcellana bianca con dorature appartenente all’inizio del XIX secolo. La coppia di fruttiere, proveniente dalla Francia, faceva parte del prestigioso servito regalato da Elisa Bonaparte ad una famiglia patrizia fiorentina probabilmente come riconoscimento. Infatti, nel 1810, l’Europa fu definitivamente ridisegnata secondo il volere napoleonico. I territori sotto il diretto controllo francese si erano espansi ben oltre i tradizionali confini pre-1789; il resto degli Stati europei era o suo satellite o suo alleato. Il regno d’Italia era nominalmente governato da Napoleone, ma retto dal viceré Eugenio di Beauharnais (figlio di primo letto della moglie di Napoleone, Giuseppina); il principato di Lucca e Piombino (dal 1805 al 1814) fu assegnato a Felice Baciocchi, ma in realtà governato dalla moglie di lui e sorella dell’Imperatore: Elisa per l’appunto. Dal 1809 la stessa Elisa fu anche messa a capo dei tre dipartimenti toscani annessi all’Impero con il titolo di Granduchessa di Toscana, che si aggiunse a quello di Principessa di Lucca e Piombino, rimanendo peraltro i due territori disgiunti. Questo doppio ruolo politico dimostrava il fatto che Napoleone riconosceva le doti della sorella nel governare con perspicacia e non esitava ad affidarle incarichi delicati. Ottenuto il governo della Toscana, Elisa risiedette di preferenza in Firenze. Gli esemplari in esame sono degni delle più illustri collezioni e dei più prestigiosi musei di fama nazionale ed internazionale. La coppia di alzate presenta tre piedini dorati di forma sferica ricoperti al di sopra da una corona di foglie di porcellana bianca, su di essi poggia la base spessa due centimetri ed incorniciata tutt’intorno da un bordo dorato e arricchito da motivi in smalto bianco. Tali decori smaltati risultano essere di due diverse forme e si alternano secondo un ordine regolare: un motivo assume la sagoma di una foglia o di un cuore o potrebbe essere una civetta, l’altro tema invece ricorda la forma di un candeliere ricoperto da foglie. Verso l’interno la base presenta una sorta di rete dorata e traforata costituita da piccoli rami intrecciati tra loro e ricoperti di foglie in porcellana bianca poste sopra la doratura. Anche il corpo della coppa risulta costituito da un leitmotiv simile a maglie più larghe sempre con uno strato di porcellana lasciata bianca superficialmente e con dei fiori in prossimità degli incroci della griglia. Tali trafori, resi possibili solo da una rara maestria di lavorazione di alta qualità ed esperienza, ricordano ricami o merletti di pizzo bianco. Essi conferiscono una sensazione di leggerezza e ariosità alle coppe, oltre a contribuire a creare un gioco di trasparenze che lascia intravedere il contenuto e magari i giochi di colori che la frutta o i bon bon contenuti all’interno creano riflettendosi sul bianco e dorato delle due alzate. Al centro, tra la base e la coppa, si trova una sfera dorata schiacciata ai poli e racchiusa da una sorta di gabbia di rami ricoperti di foglie in porcellana bianca. Dal polo superiore ed inferiore di tale sfera si dispiegano delle foglie dorate che si alternano regolarmente a foglie di porcellana bianca. Lungo il bordo dorato della coppa corre una greca o fregio composto da una serie di motivi uguali concatenati a rilievo in porcellana bianca che raffigurano robbiane costituite da foglie, fiori, frutti di varia natura, come uva e melograno. Tali decori, oltre a richiamare lo scopo a cui sono destinate le alzate, ricordano i festoni delle architetture greche e romane. Infine dal bordo superiore delle coppe si eleva una sorta di ghirlanda dorata traforata simile ad un merletto probabilmente per bloccare meglio l’eventuale contenuto. La corona risulta essere rifinita da decori bianchi ed al centro di ogni ovale creato si trova un fiorellino dorato lasciato bianco in superficie. I motivi di decoro di porcellana bianca e le rifiniture smaltate dell’intera alzata ricordano gli strati di glassa che in genere ricoprono torte e dolci vari. Infine a coronare il tutto un pesante coperchio di porcellana dorata dalla superficie liscia e riflettente, quindi luminosa, che suggerisce l’alto valore del capolavoro che protegge al di sotto. Al centro del coperchio è posta una piccola pigna anch’essa dorata. La rifinitura di ogni singolo dettaglio oltre ad essere sintomo e testimonianza dell’alta qualità di produzione, conferisce anche una tale armonia all’insieme da consacrarlo a oggetto d’ antiquariato di alta qualità e inestimabile valore. Le condizioni di conservazione sono perfette.

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