SCHEDA

CREDENZA PARMA

Botteghe emiliane

Parma primo quarto XVII secolo

 

Credenza

Legno di noce

Misure: cm 120 x 170 x 50

 

Antico mobile credenza in legno di noce riccamente scolpito. La fascia sottopiano risulta lavorata con la tecnica dell’intaglio a canne d’organo interrotta, in prossimità dei due grandi cassetti centrali, da rosoni dai cui pistilli emergono due pomelli in legno scolpito. Il motivo del rosone è ripetuto anche nelle sportelle sottostanti, incorniciate da tre colonne, due laterali ed una centrale, scolpite anch’esse a canne d’organo e culminanti in capitelli. Per il suo aspetto austero unito a dettami costitutivi di grande eleganza e sfarzo, il mobile rientra in quel catalogo di complementi d’arredo realizzati nella provincia di Parma nel corso dei primi anni del XVII secolo. Gli ebanisti parmigiani erano infatti molto abili nell’ottenere elementi decorativi di grande pregio attraverso il magistrale utilizzo delle sgorbie, abilità questa che contraddistinguerà quest’area di produzione fino a tutto il secolo successivo. La credenza era in questo secolo vista quale elemento arredativo di primaria importanza, essendo solitamente collocata all’interno dei grandi saloni di ricevimento o le immense sale da pranzo, guadagnandosi quindi l’ammirazione degli ospiti; motivo questo del perché vennero impiegati dal ‘500 a tutto il ‘700 solo grandi mobilieri per realizzare questo tipo di mobili, solitamente dietro diretto disegno di guardarobieri di palazzo o veri e propri incisori e disegnatori di arredi.

Ulteriore attenzione meritano le zampe frontali di appoggio, anch’esse magistralmente realizzate a sgorbia a rappresentare motivi geometrici a memoria fitomorfa. Il mobile può essere facilmente confrontato con un suo simile, probabilmente realizzato nella medesima bottega, pubblicato sul libro “Mobili antichi in Emilia Romagna” di Graziano Manni, ed. Artioli, pag. 49.

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