SCHEDA

Daisho
Daisho intero
Daisho

Kanenobu 

Giappone, periodo edo, XVII secolo

 

Daisho – katana e wakizashi

Acciaio, legno e pelle di pesce

Misure: Lama katana cm 70  – Lama wakizashi cm 47

 

SCHEDA CRITICA A CURA DI GHERARDO TURCHI

 

Con il termine giapponese daisho (大小)  si intende la coppia di spade dei samurai, formato a partire dalla metà del XVII secolo dalla spada lunga, detta katana, e la spada più corta, chiamata wakizashi, entrambe portate in cintura. La parola daisho deriva dall’unione delle due parole “dai” che significa lungo, e “sho”, corto. L’uso del daisho fu introdotto in Giappone nel corso del periodo Momoyama quale distinzione della classe sociale a cui appartenevano i samurai. A differenza di quest’ultima le classi sociali inferiori, quali ad esempio i mercanti e gli artigiani, erano autorizzate a portare al seguito solo una lama che non superasse i due shaku, vale a dire i 60 cm.

Il set in questione è composto infatti da una katana con una lama lunga 70 cm, con una linea di tempera, detta hamon, ben visibile e da un wakizashi, anch’esso con un hamon perfettamente conservato, con una lama di 47 cm. Era proprio l’hamon che caratterizzava la firma visibile del maestro spadaio che aveva realizzato il set, essendo la linea di tempera il carattere distintivo della forza impressa per la forgia e della maestria nel fissare i vari strati di acciaio al fine di farli divenire un unico corpus. Oltre all’hamon il daisho riportava solitamente la firma dello spadaio su una delle due spade; nel nostro caso è il wakizashi a conservare la firma di Kanenobu (兼信, 兼延, 兼言). La stirpe di spadai Kanenobu inizia intorno al 1650 nella provincia di Mino, luogo molto conosciuto ed apprezzato per la forgia di lame, e comprende una tradizione di spadai che arriva sino ai giorni nostri.

Particolarmente apprezzabile nel nostro daisho sono la tsuba e le parti metalliche, finemente lavorate a cesello.

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