SCHEDA

ELMO BELLO

MASTRO CORAZZAIO LOMBARDO

Italia settentrionale terzo quarto del XVI secolo

 

ELMO

Ferro forgiato

MISURE: CM  30 X 34 X 17

 

SCHEDA CRITICA A CURA DI GHERARDO TURCHI

 

L’arte della forgiatura è da sempre stata una peculiarità di pochi, grandi, mastri corazzai i quali, con amore e dedizione hanno unito tale dono all’amore per l’ars belli, realizzando vere e proprie opere di mirabile ingegno e sublime foggia. Esempio tra questi risulta essere l’elmo in analisi, presumibilmente facente parte di un completo difensivo più ampio andato poi smembrato o perduto nel corso dei secoli. All’attenta analisi della costruzione e dei metalli di esecuzione si evince che lo stesso sia stato realizzato nel corso del terzo quarto del XVI secolo in quelle botteghe attive nell’Italia settentrionale, solitamente asservite alla nobiltà locale o, ancor più presumibilmente, al potere ecclesiastico, all’epoca particolarmente forte in questo territorio. Tale attribuzione geografica è data da alcuni confronti con elmi della stessa portata e con gli stessi meccanismi di sgancio e di apertura collocati all’interno di musei e collezioni private del mondo; esempio su tutti risulta essere quello montato su un’armatura da giostra presente all’interno dell’armeria del museo civico medievale di Bologna, raffigurato a pagina 7 sull’omonimo catalogo realizzato da Lionello Giorgio Boccia, edito dalla Bramante editrice nel 1991, realizzato con la stessa tecnica di cerniere. A differenza di quello di Bologna, però, il nostro riporta numerosi rivetti di decorazione realizzati in bronzo dorato, elemento questo che denota come l’attenzione al fattore estetico sia stata presa in estrema considerazione nel corso di realizzazione di tale opera; quest’ultimo particolare indurrebbe a pensare come il completo difensivo di cui l’elmo faceva parte, essendo impensabile la realizzazione di un elmo senza la relativa armatura, fosse stato commissionato da una committenza a carattere quantomeno nobiliare. L’opera si presenta in ottimo stato conservativo, mantenendo intatti tutti quei dettami costitutivi ed originali dell’epoca.

L’elmo è pubblicato sul libro “Regina Belli” di Gherardo Turchi, ed. Tipografia Etrusca, 2017, pag. 65.

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