SCHEDA

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Armaioli Bresciani

Brescia XVII secolo

 

Misericordia

Ferro

Misure: Lunghezza cm 36

 

Scheda critica a cura di Gherardo Turchi

 

Raro pugnale in ferro inciso comunemente conosciuto con il termine “misericordia”; tale nome deriva dall’utilizzo di tale arma, solitamente utilizzata dal clero nei campi di battaglia per dare a chi, non potendo essere medicato, una morte rapida e subitanea, il colpo della misericordia appunto. La storia insegna come, al termine delle battaglie, molti feriti rimanessero esanimi sui campi di battaglia, privi di qualunque possibilità di cura; per spirito di bontà cristiana alcuni preti, solitamente impegnati nel benedire armi ed armigeri prima delle battaglie, ebbero l’ingrato compito di dover ricorrere alla pratica sopra descritta già dalla fine del XVI secolo. Da tale misericordioso atto, nel corso del primo quarto del XVII secolo, trasse vita un’arma atta proprio all’utilizzo documentato.

Tale pratica, però, non era comunque vista di buon occhio dalle alte sfere della Chiesa, perciò solo raramente si trovano riportati su questo tipo di armi simboli ecclesiastici, utilizzati di contro su tutte quelle armi inviate dal Potere Temporale a regnanti e protetti.

A lama Triangolare, al fine di non permettere alla ferita di rimarginarsi, la misericordia veniva solitamente custodita all’interno della manica dell’abito talare al fine di essere celata e mostrata solo in caso di necessità, essendo da sempre i preti uomini di fede e non d’arme, ma nel caso di questo tipo di armi è possibile affermare che mai il motto “di necessità, virtù” fu mai più azzeccato.

Brescia fu, in questo secolo, una delle più ferventi zone di produzione di armi e quindi anche il pugnale a misericordia trovò in questo luogo i suoi primi e più fervidi natali.

In questo contesto di primo ‘600 si colloca la produzione dell’arma in esame. Con impugnatura in ferro inciso lavorato al tornio con forma a doppio balaustro, decorato a motivi fogliacei, rinforzato da anellatura centrale, il pugnale si presenta con una lama triangolare al cui tallone si trova una strozzatura a perla. La crociera, dritta e scanalata al fine di ricordare il segno della Croce Cristiana, presenta una decorazione fogliacea omogenea all’impugnatura sui rinforzi finali, decorazione questa che si ripete anche sul pomo.

L’arma si presenta in ottimo stato di conservazione ed è pubblicata sul libro “Regina Belli” di Gherardo Turchi, ed. Tipografia Etrusca, 2017, pag. 58.

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