SCHEDA

MORIONE

Mastro Corazzaio Italiano

Italia del Nord XVII secolo

 

Morione a cresta alta

Ferro inciso

Misure: cm 33 x 34 x 24

 

SCHDA CRITICA A CURA DI GHERARDO TURCHI

 

Antico morione a cresta alta in ferro inciso realizzato in quelle fucine attive nell’Italia del nord nel corso del primo quarto del XVII secolo.

Il termine morione deriva dalla parola spagnola morra, il cui significato esprime la sommità della testa; sembra infatti che siano stati proprio gli spagnoli a dare origine i primi natali a tale completo difensivo, la cui produzione ha visto poi una crescita esponenziale nel resto dell’Europa per tutto il XVI e XVII secolo.

Il morione era spesso utilizzato dalle genti a piedi in quanto più leggero e di minor ingombro nel trasporto nel corso delle lunghe marce. Tale utilizzo apparentemente di rango più basso non privò però mai i mastri corazzai della fantasia e dell’eleganza con la quale tali completi venivano realizzati, tanto da regalare alla storia alcuni tra i lasciti più belli e sontuosi proprio tra zucchetti e morioni, oggi presenti in alcune collezioni pubbliche tra le più importanti.

All’elegante produzione italiana appartiene il morione in oggetto. Con caratteristiche distintive tipiche della grazia decorativa espressa dai mastri corazzai del nord Italia, l’opera presenta incisioni all’acquaforte lungo tutto il corpo, atte a richiamare quei girali e quelle volute tipiche del gusto rinascimentale riscontrabile in tutta la produzione artistica della penisola. In vetta alla cresta, ambo i lati, si stagliano due medaglioni in cui sono raffigurati uomini in arme, rappresentazione questa richiamata anche nei due grandi cartigli incisi sul coppo, nei quali vengono rappresentati armati a cavallo in atto di battaglia. Le quattro figure sono circondate, come sfondo da incisioni in secondo piano atte a richiamare rameggi e fogliami che si dipanano lungo tutto il corpo del morione, interrotte solo dai rivetti a rosetta in bronzo dorato che incorniciano la parte bassa del coppo, impreziosendo ulteriormente il completo difensivo.

L’opera, in buono stato conservativo, risulta pubblicata sul libro “Regina Belli” di Gherardo Turchi, ed. Tipografia Etrusca, 2017, pag. 60.

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