SCHEDA

SPADA PICCININO2
SPADA PICCININO
SPADA PICCININO3

Antonio Piccinino

Pontremoli 1509 – Milano 158

 

Spada

Ferro forgiato e inciso

Misure: Lunghezza cm 117

 

Scheda critica a cura di Gherardo Turchi

 

Antica spada da lato in ferro con coccia riccamente traforata realizzata dal mastro spadaio Antonio Piccinino (Pontremoli 1509 –  Milano 1589) nel corso della metà del XVI secolo.

Capostipite della famiglia dei mastri armaioli Piccinino, Antonio si trasferì da Pontremoli a Milano molto giovane, si parla infatti della sua presenza nelle botteghe meneghine, ad imparare il mestiere del ferro, già dal 1520, anno in cui sembra lavorasse già con ottima mano all’interno di una di quelle fiorenti botteghe di armaioli e spadai presenti a Milano in Via degli Spadari. Proprio nella stessa via aprì poi una sua fucina altamente specializzata nella realizzazione di lame, ritagliandosi in breve tempo una discreta fetta di clientela nella nobiltà e nell’alta borghesia. Specializzato nella forgia di lame e nel traforo di cocce, Antonio fu ben presto notato dalli nobili casate Europee, tanto che insieme ai figli Federico e Lucio, maestro quest’ultimo nella lavorazione a sbalzo, fu chiamato a lavorare per la nobiltà francese. Rifiutatosi di spostarsi da Milano e dalla sua bottega, onta questa che all’epoca veniva punita con la morte, data la sua bravura ed il suo ottimo nome la corte di Francia si piegò al volere del Mastro d’armi, tanto da commissionargli spade da spedire poi nella capitale francese, senza l’incomodo di doversi spostare personalmente dalla sua bottega. Paolo Morigia, nella sua Nobiltà di Milano pubblicata nel 1595, scrisse, a proposito di Antonio Piccinino, “che morse l’anno 1589 nell’età di anni 80, fu il primo huomo non solo della nostra Italia ma anco di tutta Europa, per far’una lama di spada, o pugnale, o coltello, o qualunque arma da tagliare, che tagliava ogni sorte di ferro senza lesione delle sue lame; e però, per questo motivo, era conosciuto e nominatissimo appresso dei maggiori principi de’ Christiani e alli professori d’arme”

Rare sono le spade ad oggi presenti nel mercato antiquario recanti il bollo di Antonio Piccinino, le più delle quali si trovano all’interno delle grandi collezioni museali europee.

Arma di rara bellezza ed eleganza la spada in esame presenta una lama sottile a doppio filo a sezione romboidale, caratterizzata dalla grande flessibilità al colpo d’incontro, caratteristica questa che ne denota una tempra ottenuta con vari passaggi di mantice ed altoforno, tecnica questa per la quale Il Piccinino era molto apprezzato. La lama monta una coccia a doppia valva riccamente lavorata a traforo con motivi di girali, rameggi e fogliami di quercia, pianta simbolicamente utilizzata quale emblema di vittoria in battaglia. Gli arresti dritti, lavorati, ai finali, a balaustro, formano un continuum con il paramano e gli archi laterali delle due valve, donando all’arma una sinuosità tipica delle armi realizzate dal Piccinino. Il pomo in ferro è modellato a doppio balaustro con incisioni longitudinali atte ad alleggerirne la forma. L’impugnatura è realizzata in legno tornito a torchon rivestita da un sottile intreccio di filo metallico impreziosito negl’incavi del tortiglione da un’ulteriore treccia metallica, tecnica questa solitamente utilizzata al fine di rendere la presa della mano ulteriormente salda. Particolare fondamentale risulta essere la firma del Piccinino, presente sul forte della lama, nascosta all’interno della coccia, dove si riscontra, da entrambi i lati, il marchio del Nostro, realizzato con una torre centrale e la scritta, che gira intorno ANTONIO da un lato e PICCININO dall’altro.

L’arma si presenta in ottimo stato conservativo e rappresenta un’importante aggiunta al catalogo di opere autografe realizzate da Antonio Piccinino nel corso del XVI secolo

 

error: Il contenuto è protetto Content is protected !!