Antiquariato a Firenze



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Antiquariato

Prima di parlare di Antiquariato a Firenze, parliamo di Antiquariato in generale. Con il termine “antiquariato” si intende l’attività di raccolta, conservazione e commercio di mobili, dipinti, marmi, ceramiche, libri, opere d’arte, gioielli ed altri oggetti antichi e da collezione. L’interesse per il passato è spesso collegato all’antiquariato ed al collezionismo. Nella connaturata pratica antiquaria che sollecita mercanti, collezionisti e studiosi a esplorare nuove sfere dell’arte che non rientrano necessariamente nelle preferenze convenzionali per le più varie ed eterodosse considerazioni, si assiste a una generale rivalutazione delle opere e degli oggetti del passato grazie al supporto di fonti d’archivio e documenti che confermano, filologicamente, ciò che è dimostrato dall’evidenza. 

Suscettibile ai cambiamenti del gusto, della moda e della cultura, l’antiquariato oggi investe un sempre più esteso panorama delle arti, da quelle ufficiali e conclamate come capolavori, sino a comprendere l’ornamento funzionale. Durante gli ultimi anni del Novecento l’antiquariato ha subito notevoli trasformazioni rispetto al suo passato tradizionale.

Antiquari

Un antiquario è un collezionista e commerciante di oggetti d’antiquariato. Nel tempo è mutata l’interpretazione etimologica di tale termine che, mentre dall’Umanesimo sino alla seconda metà del XVIII secolo connotava lo studioso e il raccoglitore dell’antico, nell’Ottocento ha assunto il significato più esteso di mercante dedito al commercio di manufatti di maggiore o minore pregio artistico. Dunque, progressivamente la figura dell’antiquario ha assunto la fisionomia di colui che svolge la professione di compravendita di antichità e oggetti d’arte con un preciso settore di specializzazione.

 Inoltre, il termine “antiquario” è usato per indicare con precisione chi ha studiato la storia del passato dando speciale attenzione per tutte le tracce fisiche (oggetti) del passato. Generalmente si considera il XVI secolo come nascita dell’antiquariato. Nel XIX secolo l’antiquariato è stato suddiviso nelle discipline accademiche dell’archeologia e della filologia. Nel 1847, Honoré de Balzac, ne Le cousin Pons descrisse il milieu parigino legato all’antiquariato e al collezionismo dove requisito indispensabile del successo dell’amatore d’arte è possedere “le gambe del cervo, il tempo dei flaneurs e la pazienza dell’israelita”. 

Nell’esercizio di questo mestiere sono indispensabili mobilità e cultura – un tempo supplite dalla pratica – non disgiunte da quell’istinto infallibile che permette di riconoscere la differenza fra un capolavoro e un’opera minore. La scelta degli oggetti d’arte è, in sostanza, espressione della cultura e del gusto dell’antiquario, che, valendosi di anni di esperienza e di reputazione consolidata spesso da varie generazioni, si profila come l’interprete di un commercio dettato da sensibilità e intuito e che, al contempo, svolge anche una funzione pedagogica nei confronti del mercato e del collezionismo, apportando un decisivo contributo nella formazione di raccolte private destinate talora a confluire nelle istituzioni pubbliche. 

Queste qualità, unite al riserbo, gli consentono di individuare un oggetto, stabilirne la provenienza attraverso il supporto di specialisti e conoscitori, seguirne e coordinarne il restauro rivolgendosi agli esperti di ciascuna materia e tecnica, dalla pittura alla scultura, dai bronzi ai legni, dai marmi alle pietre dure. È infatti prerogativa indispensabile dell’antiquario avere competenze nel dirigere un restauro di un oggetto e di un’opera d’arte. Tali attitudini che hanno riqualificato la professionalità relativa all’antiquariato, dissipando quei pregiudizi e quella diffidenza determinati dalle finalità commerciali che la cultura anglosassone, per contro, non ha mai condannato. Tutto ciò è ormai attestato dalle numerose riviste e dalle pubblicazioni monografiche dedicate all’antiquariato, dai cataloghi delle mostre, delle aste internazionali e delle stesse gallerie antiquarie corredati da schede analitiche, da quotazioni, da perizie, affidate a esperti d’arte secondo una prassi avviata intorno alla fine del XIX secolo, applicata soprattutto in Italia e in Germania sino al dopoguerra, quindi adottata ovunque.

Negozi di Antiquariato

Il negozio d’antiquariato si occupa della compravendita di oggetti da collezione, mobili antichi, dipinti d’epoca; inoltre fornisce consulenza per la valutazione di pezzi antichi. I negozi d’antiquariato più specializzati si occupano anche di restauro e forniscono il servizio di imballaggio e trasporto.

Oggetti di Antiquariato

Un oggetto di antiquariato consiste in un pezzo antico da collezione, come ad esempio un mobile, un libro e simili, risalente ad epoche passate e considerato di valore per la sua bellezza o rarità. Reso unico, e dunque di gran valore, grazie alle molteplici caratteristiche particolari che possiede, tra cui quelle riguardanti l’età, la rarità, lo stato di conservazione e l’utilità, rappresenta un’entità collezionabile o desiderabile.

Gli oggetti antichi sono apprezzati in quanto racchiudono un pezzo di storia dell’umanità, portano con sé il fascino di un’epoca passata e solitamente sono stati prodotti con cura dei dettagli e dell’estetica. Inoltre, essi, in quanto rappresentanti di un’epoca precedente della società umana, acquisiscono un valore di testimonianza e documento della storia dell’uomo. Alcuni pezzi di valore si possono reperire presso le gallerie di antiquariato, servizi d’aste o in linea attraverso siti web e aste telematiche.

Gli antiquari sono spesso membri di associazioni nazionali di categoria, molte delle quali, come ad esempio l’Associazione antiquari d’Italia, fondata nel 1959, appartengono esse stesse alla CINOA (Confédération Internationale des Négotiants en Oeuvres d’Art) – nata nel 1935 con sede permanente a Bruxelles, al fine di promuovere l’attività dei mercanti d’arte e degli antiquari. Molto spesso i musei storici si avvalgono di pezzi d’antiquariato per illustrare eventi storici ed inserirli in un contesto pratico. Il valore di un oggetto d’antiquariato è determinato dalla sua attrattiva e dalla sua accettazione sociale, dunque dalla richiesta di mercato, cioè da quanto quell’oggetto viene apprezzato e venduto, ma anche dall’epoca cui appartiene e dalla sua integrità.

 

Antiquariato nell'Antica Roma

Già nell’antica Roma durante l’età ellenistica si pagavano cifre alte per acquistare le pitture e le sculture dei maestri greci del periodo classico. Durante il Medioevo divennero particolarmente ricercati i manoscritti latini e greci, mentre nel Rinascimento, in seguito alla creazione delle prime grandi biblioteche, si iniziò la ricerca dei codici. Inoltre, a Roma si realizzarono grandi scavi alla ricerca delle opere del passato che spesso venivano esportate. 

Fino alla formazione di una società borghese, l’antiquariato restò esclusivamente di appannaggio delle grandi e ricche famiglie, e solo verso la fine del Settecento, nacque la figura dell’antiquario moderno che vende o attraverso un’asta o tramite la sua bottega. Il mercante-artista o mercante-collezionista di secolare memoria, nel Novecento, è stato affiancato dalla ricerca dello storico dell’arte-mercante nelle vesti di arbitro del gusto o di una tendenza volta a una più profonda comprensione del dato estetico, che afferma l’autenticità e la provenienza certa di un oggetto antico, di un artista o rivaluta uno stile misconosciuto con risultati vistosi nel momento finale della rivendita. 

Nel corso della seconda metà del Novecento, l’antiquariato ha assunto caratteristiche più professionali ed evolute, con meriti indiscutibili, come l’aver riportato nel nostro Paese molte delle opere d’arte che erano state esportate nel XVII e XVIII secolo da quegli intraprendenti artisti-mediatori i quali agivano per conto del nascente collezionismo privato inglese e francese. Sino agli anni Sessanta la cultura accademica ha focalizzato l’attenzione verso le arti maggiori, la pittura e la scultura, a discapito delle cosiddette arti decorative, appunto definite ‘minori’.

Mobili Antichi

Tra i numerosi oggetti che si possono collezionare ci sono i mobili antichi. Essi rappresentano gli oggetti che da sempre riscuotono particolare interesse nel settore dell’antiquariato grazie al loro fascino e alla loro funzione di arredamento che li rende adattabili a tutte le abitazioni. I mobili antichi comprendono tavoli da pranzo, sedie, scrittoi, cassettoni ecc. Si differenziano per il legno utilizzato e per gli stili, in base all’epoca a cui appartengono ed al luogo da cui provengono. I legni più comuni che vengono impiegati sono: mogano, ciliegio, quercia, pino, noce e palissandro. Anche l’olmo è un legno utilizzato in molte regioni. Ciascun legno possiede la propria consistenza ed il proprio colore distintivi. Vi sono molti stili diversi di mobili antichi a seconda di quando e dove sono stati realizzati. Il valore di un mobile d’antiquariato viene determinato dallo stile che lo caratterizza, dalla lavorazione, dalla sua rarità e dalla domanda di mercato.

Quadri Antichi

Risultano molto apprezzati dagli appassionati di antiquariato anche i quadri antichi: oggetti di valore artistico e culturale che aprono una finestra sulla storia passata e ne fanno rivivere l’atmosfera. Anticamente la pittura era considerata un’attività artigianale, e il pittore lavorava secondo le indicazioni di un committente che stabiliva il soggetto e il messaggio del quadro. Solo nel Settecento agli artisti venne riconosciuta una certa libertà artistica e poterono scegliere autonomamente il tema ed il significato della propria opera. Fino al XV secolo i quadri venivano realizzati principalmente con pittura a tempera su tavole di legno. I pigmenti di colore venivano amalgamati con rosso o bianco d’uovo per migliorare la tenuta e stabilizzare la variazione cromatica.

 Anche se conosciuta sin dall’antichità, fu a partire dal XV secolo, per merito soprattutto dei pittori fiamminghi, che si diffuse la pittura ad olio, tecnica che prevedeva l’utilizzo di pigmenti in polvere mescolati ad oli. L’olio, impiegato come amalgamante, esaltava i colori rendendoli più brillanti e luminosi. I vantaggi sono dati dal fatto che l’olio è un ottimo legante che indurisce nel tempo a contatto con l’ossigeno formando in tal modo una pellicola resistente che rende più semplice il trasporto delle opere arrotolando la tela. Così il supporto più diffuso per la pittura divenne la tela, che poteva essere a trama fine o grossa. I dipinti antichi in casa risultano essere anche elementi d’arredo che rendono unica l’abitazione e le conferiscono stile ed eleganza.

Sculture Antiche

Le sculture antiche sono realizzate principalmente in marmo, bronzo o terracotta. Vengono apprezzate dagli amanti dell’antiquariato poiché costituiscono un elemento decorativo che conferisce alla casa eleganza e fascino, dando l’impressione di lusso e nobiltà. Con marmi antichi si intendono sculture, vasi, statue ed altri piccoli oggetti pregiati. Il marmo utilizzato più comunemente è quello bianco, ma è possibile trovare anche marmi colorati come il porfido rosso, il marmo di Caristo dalle venature verdastre, il marmo giallo di Siena, il marmo di Carrara.

Antiquariato a Firenze

Negli ultimi anni il mercato dell’antiquariato internazionale ha assunto proporzioni sempre più ampie ed articolate nei suoi diversi generi ed epoche. Ogni nazione predilige le espressioni artistiche che sono legate alla propria storia locale, anche se i capolavori riconosciuti travalicano di frequente i confini nazionali. In Italia le espressioni artistiche rispecchiano le singole regioni, dalla pittura alla scultura, dal mobilio alle suppellettili, all’arte tipografica a quella libraria. Firenze, culla del Rinascimento italiano e una delle città più ricche di storia e cultura del nostro paese, rappresenta anche una delle principali capitali del mercato dell’antiquariato internazionale

Salita alla ribalta del mercato internazionale agli inizi del Novecento, Firenze ha conosciuto anche periodi difficili che, in concomitanza con la crisi americana del 1929, hanno compromesso il suo mercato antiquario. Dagli anni Sessanta il capoluogo toscano ha riacquistato e consolidato il suo prestigio uniformandosi inizialmente alle altre piazze italiane nel proporre per lo più mobilia e oggetti da arredamento, del Settecento veneziano e francese, accanto a dipinti e sculture della sua tradizione artistica rinascimentale. Nei primi anni del Duemila Firenze appare la città erede di una vocazione all’antiquariato e al collezionismo nell’aura romantica dei suoi trascorsi medievali e rinascimentali. 

L’antiquariato a Firenze è rappresentato dalle raccolte oggi divenute musei di celebri antiquari anglo-fiorentini. L’atmosfera della città porta indietro nel tempo e assaporare le bellezze artistiche risulta assai facile e naturale. Immersi nella magia e splendore di questa città, in particolar modo presso via Maggio e via dei Fossi, è possibile trovare alcune delle più importanti gallerie d’antiquariato italiane. Inoltre, Firenze ospita la celebre biennale “Mostra mercato dell’antiquariato” che, dal 1959 nei prestigiosi ambienti di Palazzo Strozzi e dal 1995 in quelli di Palazzo Corsini, ha assegnato alla città il ruolo di capitale europea dell’antiquariato, ove confluiscono espositori italiani e stranieri. La manifestazione fiorentina, promossa da un comitato scientifico e da enti pubblici e privati – tra l’altro, è affiancata da eventi collaterali e devolve parte del ricavato della serata inaugurale al restauro delle sculture del Museo del Bargello – segna una svolta nello sviluppo attuale dell’antiquariato che non può ormai prescindere dal fondamentale apporto dato dalle mostre.

Galleria d'Antiquariato Gallori Turchi

La prestigiosa galleria d’antiquariato Gallori Turchi, è una galleria di Antiquariato a Firenze, situata ai numeri 12-14-18-20 rosso di via Maggio a Firenze, risulta essere costituita da due punti vendita, uno specializzato principalmente in opere d’arte antiche come mobili, dipinti, sculture, arazzi, maioliche ed altri complementi d’arredo, l’altro oltre ad occuparsi di scavi archeologici, racchiude il fulcro più importante e spettacolare di tutta la galleria, ovvero la collezione di armi antiche: armi bianche, armi da fuoco, armature, completi difensivi ed altri oggetti legati all’affascinante mondo dell’arte della guerra. La galleria, fondata nel 1942, vanta una storia ed un’esperienza che, da tre generazioni, guidano l’acquisizione di splendidi capolavori rispondenti ad un gusto unico e particolare proprio della famiglia Turchi. Quest’ultima grazie alla professionalità e alla reputazione di serietà e affidabilità costruita in tanti anni si distingue come una delle più importanti nel panorama internazionale dell’antiquariato.

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