Fiasca Patanazzi



Titolo H2

Sottotitolo H3

Materiale:

Misure:

scheda critica a cura di gherardo turchi

Antica e rara fiasca istoriata in maiolica invetriata Il Corpus centrale è decorato con una scena tratta dalla Bibbia, nello specifico dal Primo Libro dei Re, e rappresenta il Giudizio di Re Salomone il quale trovandosi davanti due donne che reclamavano la maternità dello stesso figlio, decise di farlo dividere in due e consegnarne una parte a ciascuna donna. Solo la madre naturale a quel punto chiese al saggio Re di consegnare all’altra donna il pargolo, al fine di salvargli la vita, dimostrando con tale atto di amore di essere la madre naturale del fanciullo. Il momento prima dell’esecuzione del bimbo è magistralmente cristallizzato nella scena di questa fiasca dal maestro “maiolicaro” che l’ha realizzata, imprimendo in essa tutto il drammatico phatos in essa contenuto. La bottega della famiglia Patanazzi era una delle più ferventi ed attive ad Urbino nel corso del XVI secolo, ricordata sovente nei libri insieme alla famiglia a cui apparteneva un altro gigante della produzione di maioliche del tempo, Xanto Avelli.

Dalla bottega dei Patanazzi sempre sono usciti pezzi di enorme valore storico artistico, caratterizzati da colori vivi come il blu ed il giallo, e grandi figure tratte, quasi sempre, da temi religiosi o mitologici.

La fiasca in oggetto rientra perfettamente in quel catalogo autografo che la famiglia Patanazzi realizzò nel corso del XVI secolo, uniformandosi ad esempi simili ad oggi presenti in musei mondiali. Esempio su tutti ne è la fiasca da pellegrino al Museo Nazionale del Bargello a Firenze sul cui fronte è raffigurata una scena tratta dalle Metamorfosi di Ovidio.

Particolare importante riveste la presenza del tappo originale, anch’esso in maiolica invetriata a colore, raramente riscontrabile in esemplari della stessa epoca in quanto, sovente, andava perduto o rotto nel corso del tempo.

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